Gioca a FORGE of EMPIRE, gioca a RAIL NATION oppure ELVENAR sono giochi BELLISSIMI e Gratuiti

7 agosto 2013

Aprile - Film Completo diretto da Nanni Moretti

Nel suo film più ironico, Moretti si mette in gioco più di quanto avesse fatto in Caro diario. Perso per strada il suo alter ego, in questa seconda opera propriamente autobiografica non cerca in alcun modo di scavare nel profondo, ma rappresenta la sua vita quotidiana, il suo lavoro, la sua famiglia. Questa inusuale concretezza, abbandonata in rari salti dal discorso al meta-discorso, in un confluire inaspettato ma logico del narratore nel personaggio, lo mette apparentemente a nudo di fronte allo spettatore. Apparentemente, perché il Nanni distratto, confuso ed egocentrico ai limiti dell’auto-parodia, è pur sempre un riflesso del regista distorto dalla lente della cinepresa. Sono due gli aspetti che risaltano particolarmente nel Moretti che sente come un dovere documentare il passaggio dal governo di centrodestra-fascista (“in quel partito è in atto una trasformazione...”, e ride) al primo governo italiano di sinistra – di centro sinistra – di centrocentrosinistra: quello sarcastico, nei confronti d’una destra non libertaria (ed illegale) ma anche contro una sinistra deludente sul piano dell’immagine e del dialogo (il celeberrimo “D’Alema dì qualcosa, reagisci”, ma anche il silenzio-assenza di fronte ai problemi dell’immigrazione). Accanto a questo Moretti che riprende un paese che deve riflettere su se stesso, ve n’è un altro che ha la stessa necessità, che nasconde le proprie insicurezze dietro isterismi, le proprie paure alienandosi. C’è un sintomo molto forte di questo disagio: il suo bisogno di recuperare l’io, di affermare la propria individualità, nella direzione opposta della giovanile fuga dalla solitudine. Cambia il paese, la sua famiglia, ma il risultato finale è il suo cambiamento, la sua maturazione e la corsa per i luoghi della sua infanzia; “Silvia sta bene, il bambino sta bene, io sto bene, soprattutto”. Interpreti: Nanni Moretti, Silvia Nono, Pietro Moretti, Silvio Orlando, Angelo Barbagallo, Daniele Luchetti, Corrado Stajano

Nessun commento: