18 gennaio 2021

Vivere in Pace - To LIve in Peace Regia: Luigi Zampa (1947) ENG SUBS

Nel 1944, in un paesino al confine tra Umbria e alto Lazio, contadino ospita due marines statunitensi in fuga. A loro si unisce un soldato tedesco fuoriuscito, completamente ubriaco, che fa subito comunella con uno dei americani, anche lui brillo. Quando la sbornia è finita, iniziano i guai. Come recita il titolo, la morale sta nel vivere in pace, nella comunanza e amicizia, negata dal senso di superiorità e presunzione, che portano inevitabilmente all'odio e poi alla guerra. Commedia di tono paesano, ricca di sarcasmo, grazie alle interpretazioni di Aldo Fabrizi e Ave Ninchi, che nasconde le pieghe del dramma fino alla seconda parte del film, quando il registro narrativo cambia aspetto di colpo, per trasformarsi in tragedia. La critica americana lo considerò opera di grande valore comunicativo e il Film Critics Circle di New York lo premiò come miglior film dell'anno.

Il Sole sorge ancora, Diretto da Aldo Vergano, (1946)

 All'indomani dell'8 settembre, nel fuggi fuggi generale, con diserzioni di massa nell'esercito italiano, in molti aderiscono alla lotta partigiana; altri, impauriti, cercano disperatamente di salvare le proprie rendite. Nella provincia milanese, a Castellazzo di Bollate, uno sbandato si unisce alla Resistenza, fugge sui monti mentre in paese i nazisti saccheggiano a volontà.

Sciuscià - Diretto da Vittorio De Sica (1946) Eng. Subs

 A Roma, due ragazzini, amici per la pelle, sognano entrambi di possedere un cavallo bianco. Sbarcano il lunario come lustrascarpe e per arrotondare si infilano in piccoli traffici illeciti. Scoperti dalla polizia, rinchiusi in riformatorio, conoscono le dure realtà del carcere, fatte di violenze e ingiustizie. La loro amicizia si incrina, si dividono, si riappacificano ma litigano di nuovo; poi, quando uno tenta la fuga l'altro, involontariamente, lo fa cadere da un ponte, uccidendolo.

Paisà - 1946 - Diretto da Roberto Rossellini

Sei episodi narrano gli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale in Italia. 1º) Sbarco degli alleati in Sicilia: una ragazza del posto stringe amicizia con un marines americano; muoiono entrambi, uccisi dai tedeschi). 2º) Liberazione di Napoli: bricconcello napoletano ruba le scarpe di un soldato, il quale lo insegue, lo cattura, ma poi lo perdona. 3º) Roma: dopo l'entrata degli alleati nella capitale, popolana incontra il militare statunitense che l'aveva ingravidata; ma lui la respinge e segue la sua truppa. 4º) Firenze: crocerossina inglese alla ricerca del partigiano italiano di cui è innamorata. 5º) Emilia Romagna: tre religiosi militari di diversa professione di fede, sono ospiti in un convento di frati che li esortano a convertirsi nella sola religione possibile. 6º) Delta de Po: contadini e partigiani vittime delle atrocità naziste.

Cinema e Fascismo - Roma Città aperta, regia di Roberto Rossellini

Roma città aperta è un film del 1945 diretto da Roberto Rossellini. È una delle opere più celebri e rappresentative del neorealismo cinematografico italiano. È il film che fece acquisire notorietà internazionale ad Anna Magnani, co-protagonista insieme ad Aldo Fabrizi, qui in una delle sue interpretazioni più famose. La vicenda inizia dopo l'armistizio di Cassibile: gli Alleati sono sbarcati in Italia e avanzano verso nord ma ancora non sono giunti nella capitale, dove la resistenza è già attiva. Giorgio Manfredi, militante comunista e uomo di spicco della resistenza, sfugge a una retata della polizia e si rifugia presso Francesco, un tipografo antifascista, il quale, il giorno seguente, dovrebbe sposare Pina, una vedova madre d'un bambino.

Il Neorealismo italiano


 Il Neorealismo italiano, inteso come linguaggio cinematografico, nasce sul finire del secondo conflitto mondiale. Non è un genere specifico, ma una corrente sorta a testimonianza di una cruda realtà, che subentra all'ottimismo di maniera dei film prodotti nell'arco tra le due grandi guerre, concepita nell'urgenza di mettere in immagini la materialità dei tanti diseredati che popolavano l'Italia dell'immediato dopoguerra o del successivo periodo post-bellico.

I nefasti avvenimenti storici, bellici e la drammaticità sociale, diedero spunto e poi il via a questa nuova tendenza, costruita fuori dei modelli industriali, senza più finanziamenti privati e strutture produttive, privi di mercato ma soprattutto di controllo. E' così che registi di differente estrazione ideologica, Rossellini, De Sica, Visconti, De Santis, De Robertis, Lizzani, Blasetti, Maselli, Camerini, Gianoli, Castellani, Germi, Matarazzo, Vergano, così pure De Robertis, Palermi, Poggioli, Franciolini, Fellini, in seguito Antonioni, Pasolini e, per molti versi, Lattuada, Zampa e Soldati, prendendo spunti dal naturalismo del cinema muto, inaugurarono un nuovo stile, anticonvenzionale, basato principalmente sulla creatività istintiva e sulla volontà di sperimentazione, il più delle volte immersa nel contenuto urbano, sintetico e di crudo realismo.

Sansone (1961) Film completo in streaming diretto da Gianfranco Parolini

Sansone è un film del 1961, diretto da Gianfranco Parolini. Il perfido consigliere di corte Warkalla s'impadronisce del trono e dei beni della regina Mila, e la spodesta sostituendola con la bella ma insignificante Romilda. In aiuto viene chiamato Sansone che si unisce a Mila e ai ribelli per riconquistare il regno di Sulan, e cacciare Romilda e Warkalla.

Anno Domini 681: The Glory of Khan (1984) - Regia Ludmil Staikov

Nel VI secolo d.C., a seguito della morte del Khan Kubrat, il figlio minore raduna a sé i popoli slavi, li organizza alla guerra e nel 681 affronta le armate romano-bizantine a Mesia, oltre il Danubio. La vittoria finale gli consente di fondare lo stato della Bulgaria. Dal romanzo omonimo di Vera Mutafchieva, è una riduzione del precedente Aszparuh (1981, distribuito nell'Europa dell'Est con titolo Khan Asparoukh), sceneggiato dalla stessa scrittrice, durata 5 ore e 28 minuti, qui ridotti a un totale di 1 ora e 32 minuti. Colosso storico di produzione bulgara realizzato in occasione del 1300º anniversario della vittoria che consentì al popolo slavo l'autodeterminazione, sorta attraverso la nascita della Bulgaria. Film ad ampio respiro, ben diretto, con scenari a campo aperto, magniloquente nelle sequenze di battaglia, queste realizzate con l'apporto di oltre ventimila comparse vere, non ricreate al computer. Artificioso nella ricostruzione storica, più che altro di propaganda, in quei tempi allineata alla logica socialista dei paesi aderenti al Patto di Varsavia, inscenata sul sacrificio di un popolo che lotta contro l'imperialismo (nel film Roma, nel messaggio gli USA). Inedito nelle sale cinematografiche occidentali, disponibile in Italia e negli Stati Uniti dopo 10 anni, soltanto in versione DVD.