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4 gennaio 2022
I giorni contati - film del 1962 diretto da Elio Petri.
19 gennaio 2021
Domenica d'Agosto - Regia: Luciano Emmer (1950)
Il mulino del Po - di Alberto Lattuada, 1949
Sulle rive ferraresi del Po, celebrato il matrimonio tra Berta Scacerni e Orbino Verginei, le due famiglie entrano in conflitto. I Verginei bruciano un mulino usato dai Scacerni e poi aderiscono alle lotte socialiste contro il padronato terriero. La fame si fa sentire e la faida ben presto tramuterà in tragedia. Lattuada stronca definitivamente il metodo del ventennio fascista, quello comunemente riconosciuto come ´cinema calligrafico´ e fa un film possente, di chiara matrice realista, impresso nel timbro delle prime rivolte sociali contadine, proposto in differenti piani illustrativi che abbracciano nell'intervallo prettamente storico della vicenda, le sue regole e il suo valore.
La città dolente - Mario Bonnard (1949)
Cielo sulla palude (Maria Goretti) Film completo - 1949
18 gennaio 2021
Senza pietà - 1948 Regia: Alberto Lattuada
Sotto il sole di Roma - Regia di Renato Castellani (1948) con Alberto Sordi
Ladri Di Biciclette 1948 Film Completo ita (Vittorio De Sica)
Riso amaro - film del 1949 diretto da Giuseppe De Santis. in #streaming
Regia/Director: Giuseppe De Santis
Soggetto/Subject: Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani, Gianni Puccini
Sceneggiatura/Screenplay: Corrado Alvaro, Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani, Carlo Musso, Ivo Perilli, Gianni Puccini
Interpreti/Actors: Vittorio Gassman (Walter), Silvana Mangano (Silvana Melega), Raf Vallone (Marco Galli), Doris Dowling (Francesca), Checco Rissone (Aristide), Nico Pepe (Beppe), Adriana Sivieri (Celeste), Lia Corelli (Amelia), Maria Grazia Francia (Gabriella), Dedi Ristori (Anna), Anna Maestri (Irene), Mariemma Bardi (Gianna), Maria Capuzzo (Argentina), Isabella Zennaro (Giuliana), Carlo Mazzarella (Mascheroni), Ermanno Randi (Paolo), Antonio Nediani (Nanni), Mariano Englen (capo monda), Manlio Mannozzi, Attilio Dottesio
Cinema e mafia - In nome della legge - film del 1949 diretto da Pietro Germi.
Germania, anno zero (1948) Regia: Roberto Rossellini
Cessate le ostilità, nel 1946, a Berlino, ridotta in macerie dai bombardamenti alleati, Edmund, tredicenne, vaga per la città alla ricerca di sostentamenti per suo padre, gravemente ammalato e per la famiglia disagiata, con il fratello nazista ricercato e la sorella che si prostituisce. In un impeto di disperazione, sollecitato dall'ex insegnante pedofilo, sostenitore dell'eutanasia, uccide il genitore e poi si suicida lanciandosi dall'alto di un palazzo diroccato. Dopo Roma città aperta (1945) e Paisà (1946), è l'ultimo film neorealista di Rossellini, il meno conosciuto, ma non per questo inferiore ai precedenti. Il regista concede spazio al dramma sociale, ma focalizza l'attenzione sulla figura del ragazzino, personificazione della solitudine e della disfatta umana, la cui vita non è sottratta dal gesto estremo, ma dal tragico declino che lo ha condizionato.
Fuga in Francia (1948) Regia di Mario Soldati
Assunta Spina (1948) Regia: Mario Mattoli
Michele, macellaio, rinchiuso in carcere per aver sfregiato in un impeto di gelosia la sua donna, Assunta, dai lei strenuamente difeso al processo, apprende che il cancelliere, innamorato, la corteggia. Quando esce di prigione l'affronta e l'uccide; la donna, per salvarlo, si addossa la colpa dell'omicidio. Terza versione cinematografica, dopo i due muti del 1915 (con la grande Francesca Bertini) e 1929 (Rina De Liguoro protagonista), tutti ricavati dall'omonimo dramma teatrale in due atti di Salvatore Di Giacomo (modificato dal suo romanzo a modello di commedia scritto nel 1888), prima rappresentazione in stretto dialetto napoletano (incomprensibile ai più) nel 1909 al Teatro Nuovo di Napoli. La rielaborazione di Eduardo De Filippo è schietta e sincera; dramma nel dramma, che pone al centro la figura di una donna (magistrale interpretazione della Magnani) tenebrosa e ossessionata dal sentimento, vigorosa e decisa, capace di qualsiasi cosa pur di difendere il suo uomo, geloso e brutale, fino all'estremo sacrificio: addossarsi il delitto da lui commesso.
La voce umana - Il miracolo (L'amore) Regia: Roberto Rossellini (1948)
Due cortometraggi. 1º) La voce umana: una donna, sola in casa e disperata, passa l'intera notte al telefono, per l'ultima volta, con l'uomo che ha deciso di lasciarla. 2º) Il miracolo: in aperta campagna, una pazza, violentata da un pastore vagabondo, si convince che questi è San Giuseppe, il suo protettore. In paese nessuno le crede; ben presto, diventa oggetto di scherno spietato. Dopo Roma città aperta (1945), Rossellini omaggia la grandezza di Anna Magnani, nel periodo sua compagna nella vita, dedicando a lei due cortometraggi, girati in tempi diversi e poi riuniti in un solo film per esigenze di distribuzione. Inno all'amore visto in ottiche separate. Il primo episodio (tratto dall'atto unico ´La voix humaine´ di Jean Cocteau, in scena a Parigi nel 1930) è la rappresentazione disperata di un amore perduto, dove la donna, cosciente della situazione ormai irreversibile, avvilita, piange al telefono con l'ormai suo ex uomo, ma infine si rassegna.
L'onorevole Angelina - Regia: Luigi Zampa con Anna Magnani (1947)
Il Delitto Di Giovanni Episcopo - Regia: Alberto Lattuada Film completo in streaming (1947)
Caccia tragica (1947) di Giuseppe De Santis
Vivere in Pace - To LIve in Peace Regia: Luigi Zampa (1947) ENG SUBS
Il Sole sorge ancora, Diretto da Aldo Vergano, (1946)
All'indomani dell'8 settembre, nel fuggi fuggi generale, con diserzioni di massa nell'esercito italiano, in molti aderiscono alla lotta partigiana; altri, impauriti, cercano disperatamente di salvare le proprie rendite. Nella provincia milanese, a Castellazzo di Bollate, uno sbandato si unisce alla Resistenza, fugge sui monti mentre in paese i nazisti saccheggiano a volontà.
Sciuscià - Diretto da Vittorio De Sica (1946) Eng. Subs
A Roma, due ragazzini, amici per la pelle, sognano entrambi di possedere un cavallo bianco. Sbarcano il lunario come lustrascarpe e per arrotondare si infilano in piccoli traffici illeciti. Scoperti dalla polizia, rinchiusi in riformatorio, conoscono le dure realtà del carcere, fatte di violenze e ingiustizie. La loro amicizia si incrina, si dividono, si riappacificano ma litigano di nuovo; poi, quando uno tenta la fuga l'altro, involontariamente, lo fa cadere da un ponte, uccidendolo.