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29 marzo 2019

Amarcord - Federico Fellini (1973)

Il “borg” di Rimini, nella primavera di un anno tra il 1933 e il 1937. Titta Biondi (Bruno Zanin) vaga per l’adolescenza tra scuola, chiesa e parate fasciste. Sognando la “Gradisca” (Magali Noël) e sfogando le frustrazioni in bricconate e masturbazioni di gruppo. Dal ricordo di Rimini emerge la figura – anch’essa adolescente – della provincia italiana che mostra un campionario umano a dir poco variegato eppure organico, nel modo di essere al tempo stesso beffardo e ignorante, fertile suo malgrado all’ascesa fascista: i genitori di Titta, Aurelio (Armando Brancia) e Miranda (Pupella Maggio), gli zii “Lallo” (Nando Orfei) e Teo (Ciccio Ingrassia), il fratello Oliva, il nonno (Giuseppe Ianigro), i compagni di scuola (tra cui “Naso” interpretato da Alvaro Vitali), il preside Zeus e i professori, la Gradisca, “Volpina”, la tabaccaia, l’avvocato, Ronald Colman, il cieco di Cantarel, Don Balosa, “Biscein”, “Giudizio” e “Scureza de Corpolo”. Questi e molti altri, tutti insieme ad attendere la Mille Miglia, il grande Rex, un’altra primavera. Con Bruno Zanin, Gennaro Ombra, Carla Mora, Luigi Rossi, Josaine Tanzilli, Maria Antonella Beluzzi, Ciccio Ingrassia, Giuseppe Lanigro, Stefano Proietti, Nando Orfei, Magali Noël, Pupella Maggio, Armando Brancia, Alvaro Vitali

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