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20 settembre 2025

Ostia - film del 1970 diretto da Sergio Citti

L'esordio alla regia di Sergio Citti, scritto insieme a Pier Paolo Pasolini. Un'opera cruda, poetica e spietata che esplora l'umanità derelitta delle borgate romane. I fratelli Bandiera (Franco Citti) e Rabbino (Laurent Terzieff) vivono di espedienti e piccoli crimini nella desolazione della periferia romana. Il loro legame morboso e quasi simbiotico viene sconvolto dall'arrivo di una misteriosa ragazza, Monica (Anita Sanders), che trovano svenuta. L'apparizione della donna innesca una spirale di gelosia, desiderio e violenza, portando il loro rapporto fraterno verso un tragico e inevitabile epilogo, tra echi di miti arcaici e un profondo senso del peccato. Un film potente e radicale, manifesto di un cinema che non fa sconti. Regia: Sergio Citti Sceneggiatura: Sergio Citti, Pier Paolo Pasolini Cast: Laurent Terzieff, Franco Citti, Anita Sanders, Ninetto Davoli

2 novembre 2020

Casotto - 1977, diretto da Sergio Citti - Film completo Cult

Casotto è un film del 1977, diretto dal regista Sergio Citti con Ugo Tognazzi, Gigi Proietti, Franco Citti e una giovanissima Jodie Foster, divenuto famosa in Italia col recente successo di Taxi driver, qui doppiata in un divertente dialetto romanesco. Avendo come unica scena l'interno di un grande prefabbricato in legno, il casotto del titolo, che sta anche colloquialmente per la confusione, si articola una commedia di costume animata da una nutrita galleria di personagi

3 ottobre 2020

Uccellacci e uccellini (1966) Regia di Pier Paolo Pasolini con Totò e Ninetto Davoli



Marcello "Totò" e suo figlio Ninetto vagano per le periferie e le campagne circostanti la città di Roma. Durante il loro cammino incontrano un corvo. Come viene precisato durante il film da una didascalia: «Per chi avesse dei dubbi o si fosse distratto, ricordiamo che il corvo è un intellettuale di sinistra - diciamo così - di prima della morte di Palmiro Togliatti.»

26 maggio 2019

Il fiore delle Mille e una notte (1974) Regia di Pier Paolo Pasolini

Terza ed ultima parte della Trilogia della Vita di Pier Paolo Pasolini: il giovane Nur ed Din compra un'affascinante schiava di nome Zumurrùd e fra i due nasce una relazione sentimentale mentre la coppia composta da Harùn e Zeudi sperimenta le conseguenze dell'amore. Un racconto corale che inneggia alla vita ed ai sentimenti.

14 novembre 2018

Il Decameron - 1970 Pier Paolo Pasolini Film completo in streaming

Pier Paolo Pasolini ispirandosi al Decameron di Giovanni Boccaccio, trae alcune delle novelle più importanti e caratterizzanti. Infatti riadattandole alla sua maniera in un'atmosfera completamente napoletana, il regista intende esaltare i piaceri e i momenti decisivi della nostra vita, caratterizzati nella maggior parte dal sesso e dalla cupidigia, ma anche dall'amore e dal dolore. Interpreti e personaggi Ninetto Davoli: Andreuccio da Perugia Franco Citti: Ciappelletto Vincenzo Amato: Masetto da Lamporecchio

20 gennaio 2017

Qui comincia l'avventura - film del 1975 diretto da Carlo Di Palma, in #streaming

Una giovane donna a bordo della sua moto fa tappa in una cittadina della Puglia in un viaggio che la dovrà condurre a Milano per raggiungere l'uomo che ama. Il suo carattere libero e affascinante suscita l'ammirazione di una stiratrice che lascia marito e figlio per continuare con lei il viaggio, che sarà ricco di peripezie. Alla fine arrivano a Milano e l'ex stiratrice scopre che la sua amica è una mascherina di un cinematografo, che il suo famoso uomo non esiste, e che la sua libertà non è altro che un sogno. 


 Con Claudia Cardinale, Monica Vitti, Ninetto Davoli, Guido Leontini.

Guarda il film

30 dicembre 2016

Storia de fratelli e de cortelli - film del 1973 diretto da Mario Amendola in #streaming

Storia de fratelli e de cortelli è un film commedia del 1973 diretto da Mario Amendola ed ispirato al monologo drammatico di Americo Giuliani, Er fattaccio. Con Franco Citti, Tina Aumont, Maurizio Arena, Ninetto Davoli Nella Roma del 1904, Giggi deve sposarsi con Rosetta. Casualmente l'uomo incontra la sciantosa Mara del Fiore e ne diviene l'amante. Per poterle offrire il lusso a cui la donna è abituata, Giggi comincia a rubare.

9 ottobre 2016

Il Minestrone - 1981, diretto da Sergio Citti - Film in #streaming

Il minestrone è un film italiano del 1981, diretto da Sergio Citti e interpretato, tra gli altri, da Roberto Benigni, Ninetto Davoli, Franco Citti e Giorgio Gaber. Presentato in gara alla 31ma edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino.

14 agosto 2013

Spogliamoci così, senza pudor... - Film completo

Spogliamoci così, senza pudor... Un film di Sergio Martino. Con Enrico Montesano, Johnny Dorelli, Barbara Bouchet, Ursula Andress, Ninetto Davoli, Alberto Lionello Commedia, Italia 1977.

28 luglio 2013

Uccellacci e uccellini - Film completo di Pier Paolo Pasolini

Regia/Director: Pier Paolo Pasolini Soggetto/Subject: Pier Paolo Pasolini Sceneggiatura/Screenplay: Pier Paolo Pasolini Interpreti/Actors: Totò (Totò Innocenti/frate Ciccillo), Ninetto Davoli (Ninetto Innocenti/ frate Ninetto), Femi Benussi (Luna), Rossana Di Rocco (amica di Ninetto), Renato Capogna (canaglia), Rosina Moroni (donna del casolare), Lena Lin Solaro (Urganda), Gabriele Baldini (dentista dantista), Riccardo Redi (ingegnere), Umberto Bevilacqua, Lina D'Amico, Cesare Gelli, Vittorio La Paglia, Alfredo Leggi, Renato Montalbano, Mario Pennisi, Flaminia Siciliano, Fides Stagni, Giovanni Tarallo, Vittorio Vittori, Francesco Leonetti (voce) Pier Paolo Pasolini, Capolavori italiani, L'Arca società editrice de "l'Unità", maggio 1995. Non ho mai "messo al mondo" un film così disarmato, fragile e delicato come Uccellacci e uccellini. Non solo non assomiglia ai miei film precedenti, ma non assomiglia a nessun altro film. Non parlo della sua originalità, sarebbe stupidamente presuntuoso, ma della sua formula, che è quella della favola col suo senso nascosto. Il surrealismo del mio film ha poco a che fare col surrealismo storico; è fondamentalmente il surrealismo delle favole [...] Questo film che voleva essere concepito e eseguito con leggerezza, sotto il segno dell'Aria del Perdono del "Flauto Magico", è dovuto in realtà a uno stato d'animo profondamente malinconico, per cui non potevo credere al comico della realtà (a una comicità sostantivale, oggettiva). L'atroce amarezza dell'ideologia sottostante al film (la fine di un periodo della nostra storia, lo scadimento di un mandato) ha finito forse col prevalere. Mai ho scelto per tema di un film un soggetto così difficile: la crisi del marxismo della Resistenza e degli anni Cinquanta, poeticamente situata prima della morte di Togliatti, subita e vissuta, dall'interno, da un marxista, che non è tuttavia disposto a credere che il marxismo sia finito (il buon corvo dice: "Io non piango sulla fine delle mie idee, perché verrà di sicuro qualcun altro a prendere in mano la mia bandiera e portarla avanti! È su me stesso che piango..."). Ho scritto la sceneggiatura tenendo presente un corvo marxista, ma non del tutto ancora liberato dal corvo anarchico, indipendente, dolce e veritiero. A questo punto, il corvo è diventato autobiografico, una specie di metafora irregolare dell'autore. Totò e Ninetto rappresentano invece gli italiani innocenti che sono intorno a noi, che non sono coinvolti nella storia, che stanno acquisendo il primo jota di coscienza: questo quando incontrano il marxismo nelle sembianze del corvo. La presenza di Totò e Ninetto in questo film è il frutto di una scelta precisa motivata da un'altrettanto precisa posizione nell'ambito del rapporto tra personaggio e attore. Ho sempre sostenuto che amo fare film con attori non professionisti, cioè con facce, personaggi, caratteri che sono nella realtà, che prendo e adopero nei miei film. Non scelgo mai un attore per la sua bravura di attore, cioè non lo scelgo mai perché finga di essere qualcos'altro da quello che egli è, ma lo scelgo proprio per quello che è: e quindi ho scelto Totò per quello che è. Volevo un personaggio estremamente umano, cioè che avesse quel fondo napoletano e bonario, e così immediatamente comprensibile, che ha Totò. E nello stesso tempo volevo che questo essere umano così medio, così "brava persona", avesse anche qualcosa di assurdo, di surreale, cioè di clownesco, e mi sembra che Totò sintetizzi felicemente questi elementi.