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20 gennaio 2026
Nel segno di Roma - Regista: Guido Brignone
Zenobia, la fiera regina di Palmira, guida con successo una rivolta contro il dominio di Roma, sconfiggendo le legioni imperiali. Tuttavia, la sua determinazione viene messa a dura prova quando si innamora perdutamente di Marco Valerio, un console romano suo prigioniero. Combattuta tra il dovere verso il suo popolo e la passione per il nemico, Zenobia si trova di fronte a una scelta impossibile. Questo amore proibito minaccia di compromettere la sua leadership e il destino stesso del suo regno, mentre l'Impero Romano si prepara a rispondere con tutta la sua forza.
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1 commento:
Nel segno di Roma (1959) è l'esempio perfetto di come un budget generoso e una produzione altisonante possano trasformarsi in un pastiche senz'anima, schiacciato dalla rigidità delle sue stesse ambizioni. Sulla carta, la pellicola avrebbe dovuto rappresentare il vertice del peplum storico italiano; sullo schermo, si rivela un'opera macchinosa, drammaticamente piatta e priva di una visione registica unitaria.Il vero tallone d'Achille della produzione risiede nel casting della protagonista. Anita Ekberg, catapultata nel ruolo della storica regina Zenobia di Palmira, offre una prova imbarazzante. Ben prima di diventare un'icona feliniana ne La dolce vita, la Ekberg dimostra qui tutti i suoi limiti espressivi: una bellezza monumentale ma del tutto aliena al contesto storico. Biondissima, dalla carnagione chiarissima e con una recitazione legnosa e inespressiva, è la caricatura Hollywoodiana/Cinecittadinesca di una sovrana mediorientale. La sua interpretazione si riduce a una serie di pose statuarie prive di pathos, sensualità autentica o regalità bellicosa.Non va meglio al versante maschile: Georges Marchal (Marco Valerio) interpreta il classico eroe romano in modo generico e monocorde, privo del carisma necessario per reggere il confronto con le figure epiche del genere.Nel segno di Roma rimane una grande occasione mancata. Un polpettone storico pomposo e accademico, ricordato più per le curiosità da set (l'involontaria assemblea di grandi nomi in regia) che per il suo effettivo valore cinematografico.
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